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La Societa > Storia
Il modello sportivo
Gli educatori del Centro Schuster si propongono di sviluppare un’attivita’ sportiva che non sia solo secondo la logica della vittoria ma sia specialmente educativa. [4]
Una scuola sportiva si giudica dal posto che riserva ai ragazzi piu’ sprovveduti, dalla preoccupazione che ha di farli accedere ad una vita pienamente umana, dalla serieta’ della proposta sportiva.
Ogni gruppo, anche l’ultimo, ha gli stessi diritti degli altri all’allenamento ed al gioco. [1]
La vita dello spogliatoio e’ il preludio dell’orchestra sul campo senza la quale gli strumenti non potrebbero andare a tempo. Cosa succede in questo spogliatorio? [3]
il discorso dell’allenatore prima della partita;
la strigliata dell’allenatore;
la gioia e l’esplosione della felecita’ dopo una vittoria;
il silenzio ed il mutismo dopo una sconfitta;
si cimentano nuove e vecchie amicizie.
L’allenatore deve dare uguale possibilita’ di partecipazione all’attivita’ sportiva a tutti gli iscritti a lui affidati. [4]
La rete formativa
Le generose energie profuse per i piu’ piccoli rischiano di essere vanificate se non si e’ formata una concreta comunita’ di adulti capace di essere realmente al servizio dei piu’ piccoli. [3]
L’attivita’ sportiva riunisce molti ragazzi in un comune interesse ma perche’ diventi “educante” e propositiva di valori ha bisogno nel suo interno di un’animazione cristiana e di trovare giovani sportivi (animatori) capaci di fare una proposta di valori umani, comportamenti e scelte cristiane. [4]
Gli Istruttori della nostra Scuola Sportiva sono un gruppo di amici che si stimano vicendevolmente.
Infine, ricordiamo un nostro stile molto indicativo: la collaborazione fra tutti gli istruttori. Tra loro vi e’ una schietta comunicazione di idee, un prestarsi generoso in casi di assenza, un dare una mano nei momenti piu’ impegnativi. [1]
Per educare ed “essere uomini per gli altri” l’allenatore e gli accompagnatori, coinvolgendo i genitori come collaboratori in questa azione educativa, devono cercare di creare una comunita’ di amici che sappia far propria l’opzione per i piu’ deboli. [4]
Gli ex-allievi nell’ambiente dinamico ed in continuo rinnovamento del Centro Schuster hanno il ruolo di essere “amici” e “testimoni fidati” che fanno parte della storia del centro e possono svolgere un’attivita’ formativa di prezioso complemento. [4]
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Riferimenti VerdeNero:
1971/05 – Per un serio rinnovamento (par 3 e 4) – pag. 30;
1986/01 – pag 46 ;
1988/12 – Lo spogliatoio – pag. 2;
1988/12 – Itinerari educativi a cura di Card. Martini sj – pag. 3;
1990/01 – Progetto educativo – pag. 16;
1994/01 – L’idea del Centro Schuster – pag. 14.
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