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Sono passati cinquant’anni da quando è stata creata la prima palestra all’interno del Centro Schuster. Lo spazio coperto dedicato al tennis, inaugurato nei primi anni di attività e intitolato al benefattore Piero Manara, ha dato il via a una serie di importanti realizzazioni, sempre pensate e progettate seguendo una precisa strategia. Innanzitutto quella di creare sempre più spazio da dedicare allo sport e ai nostri ragazzi. Spazio che viene a coincidere con il tempo da dedicare alla pratica sportiva e, indissolubilmente, tempo che si può dedicare all’educazione dei piccoli atleti. Spazi che non sono mai andati a prevaricare l’ambiente naturale che del Centro Schuster è una parte fondante e scelte architettoniche che non hanno mai voluto annullare il verde intorno, ma che ad esso si sono adattate.
E spazi che hanno sempre risposto in maniera ideale a quello stile del Centro Schuster che alle cose, come alle persone, richiede di essere strumenti per arrivare ai ragazzi, sempre, quindi, sobri e funzionali, quasi austeri. Ecco la palestra, che tutte le squadre di Milano e provincia di basket e pallavolo, ma non solo, conoscono come il “palestrone”, costruito nei primissimi anni ’70.
Un impianto imponente, per decenni privo di riscaldamento e da cinque anni dotato di un impianto a metano. Oggi ospita 7 corsi di basket (150 ragazzi dal minibasket alla I divisione) durante la settimana per un totale di 20 ore di utilizzo e 4 partite in media durante il week end. Condiviso con la pallavolo: 10
corsi settimanali per un totale di 170 ragazze (dal minivolley alla serie D), che si suddividono per gli allenamenti tra la palestra grande e quella del tennis (che oggi ospita anche 4 corsi di tennis per un totale di 60 ragazzi), fortunatamente adattabile anche alle esigenze del volley, più 5 partite giocate durante il week end.