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Medjugorie
Lo Schuster a Medjugorje……………atto secondo, maggio 2009...................................vai a Medjugorie 2010/2011
(Vengono riportati qui di seguito le espressioni di cinque partecipanti al pellegrinaggio conclusosi il 4 Magggio u.s. Vengono riportati qui sotto cosi come ricevuti certi che rappresentano così la vera espressione del singolo)
1) - Giorni fa mi è capitato di rileggere quanto scritto da Donata in occasione del Pellegrinaggio dello scorso anno, l'articolo iniziava così:
" Il 24 aprile una rappresentanza poco numerosa, ma molto motivata, del Centro è partita alla volta della Bosnia Erzegovina, destinazione Medjugorje".
Ebbene, quest'anno la "rappresentanza poco numerosa" è diventata un pullman e mezzo, più di 60 persone, con una folta rappresentanza di ragazzi, che attorno alle 03,30 del 30 aprile, notte fonda, ha animato il Centro in attesa della partenza per Medjugorie, con la frenesia e l'attesa del momento.
Frenesia per chi partecipa per la prima volta, per la curiosità in questo viaggio;
l'attesa di chi ritorna, attesa di ripercorrere un percorso di religiosità, di ricerca di intensi momenti di fede personale e comunitaria, attesa di estraniarsi per qualche giorno dall'abituale frenesia per rifugiarsi in un mondo semplice dove una preghiera recitata in gruppo di fronte all'immagine della Madonnina, un rosario recitato assieme, un sorriso ed un saluto, riempiono il cuore di gioia: dove la partecipazione ad una testimonianza con uno dei veggenti o in una delle Comunità presenti ti resettano la mente e ti fanno fermare a pensare ad un mondo che tutti i giorni ti tocca ma di cui difficilmente ti curi ed a volte anche t'infastidisce.......e tutto questo nel nome di Maria Santissima, ........la gioia di Suor Elvira e dei suoi ragazzi, la serenità e lo sguardo di Suor Gabriella che ti entrano dentro, ti scuotono l'animo ed il cuore !
Per molti di noi, poi, la molla di questo pellegrinaggio è Daniele, la gioia di poter pregare assieme e per Lui, la personale gioia di poter passare con Lui qualche giorno aiutandolo a salire sul monte della Croce o sul Krizevac, sono momenti che mi fanno pensare e pregare per il mondo che mi circonda e che m'impone di ricordarmi che tutto questo non deve finire al termine del viaggio come se questo pellegrinaggio fosse un' atto a se stante.
Nel viaggio di ritorno pensavo a come poter testimoniare il pellegrinaggio di quest'anno sul sito del Centro, ed è per questo che ho chiesto aiuto a Voi che c'eravate, per dar voce ai Vostri ricordi ed alle Vostre riflessioni, e di seguito è ciò che abbiamo raccolto; il forum è sempre aperto e chi volesse aggiungersi è il benvenuto ed aiuterà ad arricchire, scusate il gioco di parole, la ricchezza che ti lascia questo Pellegrinaggio.
Grazie a tutti
2) - Ho appena finito di disfare la valigia e mi accingo ad andare a dormire. Alzo le coperte per infilarmi sotto ed ecco che mi imbatto in qualcosa.
È un rosario, il rosario!
Meschinamente si è infilato sotto il cuscino nel mentre sistemavo le mie cose. Non puoi non fermarti a pensare, non puoi pensare che sia un caso.
Con tutti gli oggetti che ho messo a posto, proprio Lui. Perché?
Medjugorie è anche questo, un mondo nel mondo, un posto tanto vicino quanto lontano. Le pubblicità nelle strade sono sostituite dai sorrisi delle persone che incontri, le tante urla che sei abituato a sentire sono preghiere che escono come musica dalle bocche di tutti. Tante lingue un'unica preghiera, tante culture un unico Dio.
La in alto c'è Lei, la Madonna che protegge tutti. È li, sempre li: quando mangi, quando dormi, quando preghi, quando litighi. La stessa Madonna che veglia su di noi in ogni angolo della terra, la stessa Madonnina che si eleva anche qui a Milano tra le guglie del Duomo, ma che le tenebre dello smog, della frenesia, del denaro ne offuscano la vista.
Ma è proprio qui che siamo chiamati a vivere, in questa città dove tutto va a mille all'ora, dove sei visto male se tieni nelle mani un rosario o se ti fai un segno della croce, eppure li a Medjugorie è la normalità, è la vita di tutti.
E allora ti infili le scarpe per iniziare la giornata, le stesse scarpe con cui hai scalato il monte Podbrdo, quelle scarpe ancora segnate da quella terra rossa che man mano che cammini semini per le vie della tua città.
Non è il racconto di una gita o di una passeggiata, ma sono i granelli che semini tra amici, parenti, colleghi. I granelli che si trasformano in un sorriso, in un aiuto, in un bel gesto, in una preghiera.
È il tuo essere diverso che incuriosisce e attira chi ti sta vicino, non servono racconti, immagini, libri o altro. Molti rimandano a domani quello che potrebbero fare oggi, senza pensare che domani aprirai ancora gli occhi perché Qualcuno più grande di te ti ha donato un altro istante da vivere, quello stesso istante che solo tu decidi come vivere.
E sì, serve tanta fatica… quella stessa fatica che spesso ti chiede perché non puoi vivere come tanti altri pensando semplicemente alla giornata, pensando a quell'apparente divertimento.
Ma è la stessa fatica che ti fa guardare indietro, a tutta la strada fatta; e allora ti fermi un istante e guardi a quello che hai fatto, a tutti i sorrisi e alle tue preghiere che hai distribuito gratuitamente e a quella mano sempre tesa verso il prossimo, e ti senti soddisfatto, importante, forte, contento.
Questo è Medjugorie, questo è quello che voglio sia la mia vita.
3) - .....sono partita con mille perplessità ma con la voglia di capire...mi sono rimaste alcune perplessità.. ho imparato a credere che la bacchetta magica che dà risposte alle proprie domande forse non esite anche perchè la maggior parte delle volte si cercano le risposte che più ti fanno comodo...è stata sicuramente una bella esperienza ed ho potuto conoscere persone che mi hanno fatto capire che la fede è sicuramente un dono e come tale forse lo devi saper trovare e far crescere.Ho molto apprezzato la serenità di Giancarla e Fiorenzo che in questo pelligrinaggio mi hanno sicuramente lasciato molto....concludendo è stata sicuramente un'esperienza positiva specie per me che contesto sempre tutto e ringrazio veramente tutti compreso don Dino personaggio pittoresco ma che va dritto al cuore un saluto a tutti e a presto
4) - Sono io che ringrazio per aver potuto fare questa esperienza, che mi ha insegnato ad amare e capire l'ALTRO in modo diverso. Ho fatto il pellegrinaggio per DANIELE, ma per il momento sono io ad averne beneficiato , mi sento un animo più sereno e più solido. Io vengo sempre al sabato allo Schuster per il rosario, quindi continueremo a incontrarci.
GRAZIE ANCORA A VOI TUTTI
5) - Penso sia difficile descrivere tutto quello che ho vissuto in poche parole. Quello che è evidente è un cambiamento, un cambiamento dentro di me, nel mio cuore, un cuore più certo , sicuro, convinto. Un cuore sempre più desideroso di avvicinarmi alla Madonna e a Gesù.
Il ritorno a Milano è stato tutto forchè facile per me, mi sentivo proprio triste, come se avessi vissuto cinque giorni in un mondo parallelo, quasi finto. Ma poi mi sono accorta che la Madonna non c' è solo a Medugorje e a Milano sparisce, altrimenti sarebbe davvero tutto una presa in giro; quello che mi è stato più semplice riconoscere in pellegrinaggio è esattamente quello che io desidero per me nella vita di tutti i giorni. Lì sono stata attirata da un modo di vivere, da una felicità, un' allegria ed una certezza che non noto molto spesso, e proprio per questo mi costringe a dire 'deve esserci qualcosa di più sicuramente'.
E' facile individuare un' eccezionalità in Miryana, in suor Elvira.. questo pellegrinaggio mi ha spronato a desiderare questo evidente 'qualcosa di più' per me.
E approfitto anche per ringraziare tutti!
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